CHE MUSICA ASCOLTI

Ercole Borghi è un uomo tranquillo: la sua vita scorre tra il lavoro di casellante di una stazione autostradale e le serate in casa con la moglie. Ma la sua serenità dura poco, perché alcune vicende giungono a minarla: l'azienda per la quale lavora ha deciso di modernizzarsi e quindi di liberarsi delle spese che ritiene superflue. Ed Ercole rientra tra queste. Inoltre Michele, il suo unico figlio, da giorni non dà più notizie. Infine una donna, che passa ogni sera per il casello, inizia a comportarsi in modo davvero strano. Ma, soprattutto, smette di ascoltare la sua cantante storica, preferendole musica di tutt'altro tipo. E questo preoccupa molto il nostro protagonista. Sì, perché Ercole Borghi ha una sola, grande passione: il progressive rock e la musica in generale. Passione che può rivelarsi pericolosa, quando ti spinge a curiosare nella vita degli altri. Fino a scoprire, tuo malgrado, che proprio dietro quelle note si sta consumando un delitto tanto efferato quanto inaspettato.
La musica che ascolti può salvarti la vita. O ucciderti.









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  • Recensione di Anna Lamonaca (rubrica Readit su Il Golfo)
 “ Quello che m’intriga è osservare la gente, tentare di capire che tipi sono dall’auto che hanno, da come la trattano, da quel che indossano, e soprattutto che musica ascoltano. La musica è la mia grande passione da sempre” Li conosco tutti, pendolari e saltuari, E conosco i loro gusti musicali ”
Ognuno di noi nella vita di tutti i giorni ascolta musica, essa è preponderante, è il linguaggio dell’anima, ci accarezza fin nelle profondità, contraddistingue il nostro carattere; a seconda del genere dal pop, al rock, alla musica classica, al jezz, ecc diventa qualcosa di importante, è parte di noi, della nostra essenza, incide su quello che siamo. E’ questo il tema fondamentale su cui Giancarlo Vitagliano ruota all’interno del suo affascinante romanzo a metà strada tra un triller e un noir.
La passione per la musica è quanto di più bello c’è per un uomo, ma può rivelarsi un qualcosa di pericoloso, può spingerti a curiosare nella vita degli altri, travolgerti nell’onda rocambolesca degli eventi e risucchiarti in un giallo che lascerà il lettore sulle spine dalla prima all’ultima pagina. Utilizzando una tecnica narrativa molto particolare fatta di due voci narranti che si alternano sulle pagine per dare al lettore la giusta dose di suspense, Vitagliano con uno stile semplice, lineare e appassionante ci narra le vicende accadute ad Ercole Borghi, un uomo tranquillo di mezza età con una vita normale trascorsa tra il lavoro di casellante in una stazione autostradale e le serate passate in casa con la moglie a chiacchierare, a scherzare e a vedere film d’epoca. La sua serenità dura poco, perché alcune cose giungono a minarla: l'azienda per la quale lavora ha deciso di modernizzarsi e quindi di liberarsi delle spese che ritiene superflue.
Ercole rientra tra queste, inoltre Michele, il suo unico figlio, da giorni non dà più notizie di sé e questa cosa tiene sulle spine sia Ercole che sua moglie. La vicenda si complica con un particolare di non poco conto; una donna, che passa ogni sera per il casello, inizia a comportarsi in modo davvero strano, è scortese, scontrosa, ma soprattutto, smette di ascoltare Billie Holiday, sua cantante storica, preferendo musica di tutt'altro tipo, un dettaglio potrebbe sfuggire ai più, ma non ad Ercole Borghi che ha una sola, grande passione: la musica.
Un amore rischioso, quando ti muove a spiare nella vita degli altri. Fino a scoprire, tuo malgrado, che proprio dietro quelle note si sta consumando un delitto tanto efferato quanto inaspettato e che la musica può anche ucciderti. Giancarlo Vitagliano è già presente nel mondo dell'editoria con un primo romanzo e una raccolta di racconti, questo libro è il suo esordio con un triller. L’ autore è nato a Napoli, dove vive e lavora come cardiologo. Da sempre divora e colleziona libri, fumetti, musica e film. “ Che musica ascolti” può essere acquistato sul sito Photocity.it.
 

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